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Organizzare un Viaggio fai-da-te

Itinerari, Tour e Idee di viaggio

Pianificare ed organizzare un viaggio cosiddetto "fai da te" per quasi ogni destinazione del Mondo. Viaggiare non è molto difficile. Questa sintetica dispensa offre buoni consigli...

Organizzare un Viaggio fai-da-te

Pianificare ed organizzare un viaggio cosiddetto "fai da te" non è molto difficile. E' chiaro che chi pensa ad un viaggio di questo tipo sa, già a priori, che lascerà sicuramente a casa le comodità a cui è abituato e che dovrà affrontare e risolvere personalmente le difficoltà che sicuramente si presenteranno nel corso della sua vacanza. Chi non è disposto a rinunciare al confort e non ha voglia di stressarsi più di tanto è meglio che si affidi ad un tour operator………..

Dal mio punto di vista il numero dei componenti di un tale viaggio è di 2 max 4 persone. Sono un po’ drastica in questo ma non credo nei gruppi affiatati e che vanno sempre d'accordo, a meno che non siano un gregge di pecore con un buon pastore…..

Fondamentale è chiaramente l'individuazione del paese che vogliamo visitare. Iniziate con paesi che non presentino grosse difficoltà di adattamento e non troppo lontane dalle nostre abitudini (es. Europa del sud) e poi, man mano, spingetevi più in là .

Scelto il posto è importante scegliere una buona guida o più di una. Non abbiate fretta in questo. Andate in una libreria specializzata e, con calma, sfogliate quante più guide trovate. Ottime sono quelle della Lonely Planet, ora tradotte in italiano dalla EDT e quelle francesi Guide du routard, anche di queste esiste una traduzione italiana, a cura del Touring Club, ma sfortunatamente ancora di pochi paesi, da tenere in considerazione anche le guide della Clup. Verificate che siano state aggiornate di recente, perché alcuni posti sono in continua evoluzione e rischiate, una volta sul posto, di cercare posti, hotel, ristoranti, che non esistono più! Oltre alla guida è molto utile una cartina del paese, soprattutto se avete intenzione di noleggiare un'auto o una moto, a maggior ragione se il viaggio lo fate con un vostro mezzo. Prima di partire per paesi lontani sarebbe molto bello imparare alcune parole nella lingua locale, almeno le più comuni come buon giorno, buona sera, grazie, si , no, ecc. non è poi così difficile e l'impatto con la gente è decisamente diverso, saranno piacevolmente divertiti e sorpresi da questa cosa e migliorerete i rapporti umani. Questi ed altri vocaboli si trovano nelle guide di cui ho già parlato.

L'itinerario rispetterà chiaramente le vostre esigenze, luoghi di importanza storica, siti archeologici, musei, parchi, montagne, spiagge incontaminate, in ogni paese ognuno troverà qualcosa che fa al caso suo. E' importante comunque farsi una traccia prima di partire e stabilire, a grandi linee, quanti giorni rimanere in ogni posto in modo da poter vedere tutto ciò che interessa ed arrivare in tempo all'appuntamento con l'aereo o la nave che, ahimè, ci riporterà a casa. Ho detto e ribadisco a grandi linee, perché solo sul posto si può poi sapere quanti giorni occorrono per visitare quel paese. Infatti luoghi che da casa sembrano bellissimi possono rivelarsi un vero disastro e quindi i giorni stabiliti per visitarlo vengono drasticamente ridotti. Oppure, scoprire che a causa di eventi naturali, terremoti, tifoni, o altri cataclismi le mete tanto agognate non possono essere raggiunte. Le cause possono essere anche più banali, a me è capitato in Venezuela, nella città di Merida la teleferica più alta del mondo, che arriva fino a 4000 mt, non funziona da anni per incuria, ma nessuna guida lo dice. Quindi, superata la delusione, si cerca velocemente un altro posto interessante da visitare.

Chiedere informazioni ad amici e conoscenti che hanno già visitato i luoghi che ci interessano può essere utile se avete la stessa idea di viaggio, in questo caso possono darvi indirizzi di alberghi e ristoranti già testati e notizie concrete sui posti che volete vedere. Se hanno fatto, invece, un viaggio organizzato difficilmente vi saranno di aiuto, alberghi a 5 stelle, ristoranti con cucina internazionale e torpedoni con l'aria condizionata mal si sposano con il budget e la filosofia dei viaggiatori fai da te.

La cosa più importante in questo tipo di viaggi è l'adattabilità e la versatilità che vi faranno superare tutte le difficoltà che, nei viaggi di questo tipo, giornalmente si presentano.

Scelta la meta un altro punto importante da superare è il mezzo di trasporto che ci porterà a destinazione. Ora, per l'Europa non avete che l'imbarazzo della scelta: auto, moto, camper, aereo. Se volete spingervi nei paesi africani del bacino del mediterraneo i mezzi possono essere gli stessi, più in là, o avete molto tempo per cui anche la bicicletta va bene, oppure non resta che l'aereo. Ed è su questo mezzo che mi voglio soffermare. Dicevo prima che il budget dei "routard", i viaggiatori, non è mai molto elevato per cui trovare una compagnia aerea che proponga delle buone tariffe è indispensabile perché il costo del biglietto aereo incide anche per un buon 50% sul budget del viaggio. Tralasciando la mitica "Aeroflot" russa, che ha fatto e fa viaggiare ancor oggi migliaia di routard, a causa della non manutenzione dei velivoli e quindi della sua scarsa sicurezza, tutte le compagnie aeree praticano tariffe interessanti fuori dai periodi di grande esodo ed a volte anche in quelli. Quindi affidatevi ad un'agenzia di viaggi e scovate il prezzo migliore.

Terzo passo verso la vacanza è, quasi sicuramente, il visto per entrare nel paese che avete scelto. Tranne l'Europa chiaramente, sono pochi i paesi che non approfittano dei turisti per rimpinguarsi le tasche con i visti. I costi variano infatti dalle 50 alle 100 mila lire, senza contare le spese per l'intermediazione dell'agenzia che vi aiuterà ad averlo. Ma se siete fortunati e vivete a Milano o a Roma, potete pensarci da soli. Alcuni paesi come la Siria e lo Yemen richiedono anche il certificato di battesimo e quello di nozze. Preparatevi in tempo.

Quando il vostro itinerario è pronto, il biglietto aereo in tasca il passaporto vistato, allora potete pensare alla valigia. "Valigia" si fa per dire….io uso uno zaino valigia molto comodo e capiente, che ha due manici uno sulla larghezza e l'altro sulla lunghezza e che porto come una normale valigia morbida ma all'occorrenza estraggo gli spallacci, ben nascosti, e me lo carico in spalla da buona routard.

Cosa mettere nella valigia è chiaramente vincolato al clima del posto che dovete raggiungere. Chi come me ama i posti caldi e non troppo occidentalizzati può seguire questo consiglio. Mettete da parte durante l'anno vecchie T-shirt, pantaloni consumati, le mutande ed i calzini il cui elastico ha visto tempi migliori, scarpe vecchie ma comode a cui non sapete rinunciare ecc...la vostra valigia è pronta! In certi posti non c'è bisogno di capi firmati e alla moda e ci sarà sicuramente qualcuno che sarà contento di ricevere in regalo la vostra maglietta un po’ consumata e non proprio profumata…..Si perché non è il caso di lavare nulla né tanto meno di riportare queste cose a casa, in questo modo nella vostra valigia ci sarà posto per i souvenirs e le cianfrusaglie che sicuramente comprerete. Fondamentale oltre ai vestiti sono le medicine, non partire mai senza una piccola farmacia al seguito cose come l'aspirina, la tachipirina cerotti, creme per le ustioni, pastiglie per combattere la "turista", nome carino per identificare la dissenteria, se occorrono anche pastiglie per la profilassi antimalarica ecc, non esagerate pensando che "tanto poi le lascio lì…" i medicinali è meglio consegnarli solo a chi sa utilizzarli, quindi se pensate che potrebbero far bene a qualcuno cercate un gabinetto medico, una sede della croce rossa o datele ad un missionario, ma è sconsigliabile darli al primo che capita pensando di fare del bene, potrebbe non sapere qual è il loro giusto utilizzo. (Pubblicato il 22 febbraio 2005) - Letture Totali 370 volte - Torna indietro



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