Home Destinazioni Destinazioni Asia Asia Nepal Nepal Nepal: I did not climb Mt. Everest but I touched it with my heart I did not climb Mt. Everest but I touched it with my heart

I did not climb Mt. Everest but I touched it with my heart

Racconti e Articoli di Viaggio

Racconto di un trekking in Nepal fino alla base del mitico Monte Everest, di Claudio Montalti. - Inviato il 09 gennaio 2014 da Claudio Montalti.

I did not climb Mt. Everest but I touched it with my heart

Sito o fonte Web: www.claudiomontalti.net Forse qualcuno ricorderà, per averlo letto in un altro mio racconto sulla Malesia, un titolo - e un'affermazione - che era stato una specie di smargiassata. Ero stato il primo a pensarlo, giuro!, e pensate quale ironia, quale insieme di coincidenze, quale perverso svolgersi dei fatti mi ha infine portato sin qui. La motivazione fondamentale, però, è stato il prezzo del viaggio, davvero accessibile. L'ho prenotato di getto, in preda ad un raptus e d'improvviso la smargiassata espressa in totale carenza di ossigeno è diventato qualcosa di reale, di estremamente reale. E affascinante lasciatemelo dire. Così l'Everest è divenuto la mia meta... No, non la mia meta. Se ci sono viaggi che cominciano, e si godono, già prima della partenza è stato proprio questo.



Per mesi, ogni domenica è stata dedicata a lunghe camminate sugli appennini vicino a casa mia, ore e ore con lo zaino pesante in spalla a faticare e a imprecare vista la mia avversione per questo genere di cose. Ma il fascino dell'impresa, della resistenza del proprio corpo, un certo intimismo e le lezioni tratte dalla "semplice" ascensione monte Kinabalu erano state state troppo forti, e mi hanno aiutato a perseverare nella preparazione, a fare tutto quello che era nelle mie possibilità fare. Ma non si è trattato solo di questo. Tanto per cominciare, ho fatto qualcosa di diverso delle solite domeniche passate a letto fino a tardi, ho goduto nello scoprire vicino a casa angoli che non conoscevo. Al di là dei giorni che vivrò in altitudine, scoprirò che si può viaggiare tutto l'anno, e scusate se è la scoperta dell'acqua calda. E' proprio vero: spesso occorre fare un passo indietro e prendere la rincorsa per partire più veloci di prima. L'Everest come un mezzo, quindi...

E così eccomi qui, a Lukla. Nove ore di volo fino a Katmandu e poi un viaggio disagevole in autobus, per fortuna molto più breve, per essere sparati in una dimensione diversa, davanti ad un grappolo di case abbarbicate ad un pendio roccioso che segna l'ingresso "ufficiale" alla vallata del Khumbu. E' il punto di partenza verso il campo base numero uno dell'Everest, e quindi l'inizio del trekking più alto del mondo. Fino a due giorni fa, nemmeno lo sapevo, come non sapevo che esistesse un tale villaggio e una tale vallata. E' il momento tanto atteso, per il quale mi sono tanto preparato, eppure prima di proseguire il racconto un peso dallo stomaco me lo voglio proprio togliere. Visti i prezzi dovevo immaginarmelo, in questo avete perfettamente ragione, però è stato lo stesso scioccante trovarmi faccia a faccia con certe realtà. Queste cose non smetteranno mai di infastidirmi, nemmeno campassi cent'anni...

L'approccio al trekking è molto deludente. Sopporterò il sentiero affollato dal primo all'ultimo giorno di trekker occidentali, così affollato che non sono pochi i punti in cui si fatica a incrociarsi con chi arriva dalla parte opposta, ma è per me rimane inconcepibile vedere i ricconi - o i relativamente finti ricconi - di turno, ognuno col suo bravo portatore sherpa che, mulo umano per la miseria di sei-sette mila lire al giorno (pasti e alloggi esclusi) ne trasporterà per tutto il tempo i circa 40 chili del bagaglio in una gigantesca gerla appesa alla fronte con una cinghia di cuoio. E un prezzo che i locali pagano assai volentieri, questo lo devo ammettere. In questa vallata la vita sembra migliore rispetto - ad esempio - a tutti i loro conterranei delle altre vallate che ho potuto vedere lungo il tragitto da Katmandu. Relativamente al resto Nepal, che rimane complessivamente uno stato povero, il Khumbu è una sorta di paese del Bengodi. Il maggiore benessere lo si nota dalle case - generalmente linde, ben messe e ordinate - dalla gente ben vestita, dai campi geometrici e cintati e da una miriade di negozi, chioschi e negozietti che vendono un di tutto, dal rullino per la macchina fotografica, al prototto artigianale, alla penna. Si concentrano sul sentiero trekking lungo il quale tutti i tour operator specializzati in Hymalaia (e Everest in particolare) conducono ogni anno i 15 mila novelli Hillary e Tenzig in una escursione che, per la difficoltà del percorso e le problematiche dell'aria sottile, dura due settimane.

In ogni caso, a me 'sta cosa dei portatori non piace proprio. Da tempo avevo deciso di contare sulle mie sole forze, ma sinceramente non avrei mai pensato di essere un'eccezione. Pensavo che avrei trovato molti escursionisti alpini, gente abituata a camminare e a faticare tra i monti e tutto quel che ne consegue. Oddio, la mia deve essere stata sfortuna nera. Il mio bagaglio è ridotto al minimo indispensabile: i vestiti da montagna li porto tutti addosso, a "cipolla", pronto a toglierli se fa' troppo caldo come a rimetterli in caso contrario, mentre nello zaino porto due cambi di biancheria, il vestito del viaggio, una leggerissima tenda igloo, sacco a pelo, l'inseparabile walkman e poco altro. Tra l'altro, ho ridotto al minimo il necessario alla pulizia personale. Sono quindi di gran lunga il poveraccio - o considerato tale - del piccolo gruppo di dodici tedeschi-inglesi-americani-giapponesi, e si vede, ma non me ne può fregare di meno. Gli undici portatori sherpa che sono con noi diventeranno tutti miei amici e a loro prodigherò per rintero tutte le mie ricchezze, che sono poche, se non nulle.



Potete bene immaginare che alla fine avrei speso di meno ne avessi assunto un paio di sherpa, uno per me e uno per il bagaglio, ma quel che mi hanno dato in cambio, oltre al giusto apprezzamento del gesto atletico, è stata una complicità e una comprensione delle cose che mi porterò dentro ogni giorno della vita. Ho condiviso con gli sherpa il mio cibo e gli alloggi spartani, molte risa e infiniti discorsi, emozioni e sensazioni, poche parole d'inglese e tantissime gesta, sorrisi e contatti.

Non mi sorpenderò più di tanto quando, poco prima di lasciarci, restituirò con gli interessi tutte le occhiate cariche di compassione ricevute dai mei temporanei compagni di viaggio - coi quali legherò poco o nulla. Succederà quando i portatori faranno una colletta e poi, molto cerimoniosamente e chiassosamente, mi faranno un regalo molto piacevole quanto poco pratico, che ancora oggi si trova sulla mia scrivania: un pietra dell'Everest (con garanzia!!!) con su scolpite a mano l'altitudine in piedi e i nomi dei primi che lo violarono. continua "I did not climb Mt. Everest but I touched it with my heart" (Pubblicato il 09 gennaio 2014) - Letture Totali 266 volte - Torna indietro



Ti è stato utile (ti è piaciuto) questo contributo? Votalo!

Pagine correlate...


Nepal: tutti gli articoli/racconti Nepal: tutti gli articoli/racconti
Friendship Highway… from Kathmandù to Lhasa Friendship Highway… from Kathmandù to Lhasa. Il reportage con foto d'autore di un itinerario d'altri tempi lungo la Friendship Highway ...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Friendship Highway… from Kathmandù to Lhasa su Twitter
Nepal Nepal. Passaporto
Necessario con almeno 6 mesi di validità e comunque validità rewsidua supe...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Nepal su Twitter
Nepal Nepal. Per mangiare
La cucina nepalese è molto semplice, a base di riso da mescolare a pover...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Nepal su Twitter

Questo contributo è frutto di un invio esterno a Viaggiatorionline.com. Se sei certo che esso violi le regole del Diritto d'Autore o della Proprietà Intellettuale ti preghiamo di avvisarci immediatamente utilizzando i Commenti, aggiungendo poi Abuso e motivazione. Grazie

Registrati come Operatore Turistico
I Top LIKE...
NEWSLETTER VIAGGIATORIONLINE
Ricevi News, Consigli e Offerte direttamente sulla tua casella!

Iscrivi Cancella