Home Destinazioni Destinazioni Africa Africa Kenia Kenia Kenia: La mia Africa La mia Africa

La mia Africa

Racconti e Articoli di Viaggio

Impressioni di un viaggio in Kenia, attraverso i safari di Tsavo - Shimba - Funzi più Mombasa, di agnos_78@hotmail.com

La mia Africa

Ti scrivo per raccontarti il Kenia anche se ci son poche parole... Per arrivare ci sono volute ben 27 ore... con una sosta di 12 ore a Zanzibar, perdendo un giorno di vacanza, che però ci ha permesso di vedere un'altro posto che ha spiagge e un mare che vale la pena vivere anche se, per i nostri gusti, è troppo piccolo e turistico. Il tipo di viaggio che piace a noi ha ben altre aspettative, e l'Africa le ha appagate tutte!

Siamo arrivati a Mombasa di notte e ci hanno trasferito in un albergo provvisorio sul mare, nella periferia sud della città. Lì abbiamo trascorso la notte e la mattina alle 6 sono venuti a prenderci per il safari di Tsavo. Quando arrivi li ti rendi conto che sei una nullità di fronte alla natura e che la natura feroce e gli animali sono un equilibrio indescrivibile. Vedi animali a un metro ma non puoi scendere dalle jeep ne toccarli... sembrano così calmi ma se turbi il loro equilibrio possono diventare molto pericolosi.
ù
Quindi nella savana stai sempre in fuori strada e devi andarci con una guida ma vedi leoni, ghepardi, scimmie, giraffe, babbuini, elefanti e tanti tanti cuccioli: bellissimi. In savana si gira fino alle 6 di sera perchè poi i felini (leoni soprattutto) cominciano la caccia e diventa molto pericoloso quindi ti portano nelle tende con le guardie armate fuori per tenere lontani gli animali e passi la notateli, con gli animali ad un metro, e dei rumori di caccia e urla agghiaccianti... la selezione naturale fa rabbrividire.

Comunque abbiamo dormito con una famiglia di elefanti ad un metro: indimenticabile! La mattina successiva ci hanno fatto svegliare alle 6 perchè dopo la caccia gli animali si riuniscono in branco e quindi ne riesci a vedere quantità infinita e non trovi nemmeno le carcasse degli animali mangiati perchè le iene e gli sciacalli le mangiano e puliscono tutto. E' indescrivibile: tu se avrai modo di vederlo impazzirai con tutti quei piccoli animali meravigliosi! Poi ci hanno riportato in tenda per la colazione e poi ripartire. Abbiamo attraversato l'entroterra africano di villaggi e povertà, l'opportunità di osservare la vera Africa: ti si stringe il cuore...



I popoli africani vivono di nulla, non hanno elettricità, fogne, telefono, macchine, ospedali... hanno le case fatte di letame e dentro ci dormono per terra... I villaggi sono pieni di bambini con lo sguardo triste e malinconico... poi invece vedi che non ti chiedono nulla sono molto puliti, si magia molto bene si aiutano tutti e sorridono sempre... è sconvolgente! Ho regalato a quella gente tutti i miei vestiti e tutto quello che avevo... e loro erano contentissimi perchè vivono veramente di nulla. Chi lavora fa 25/30 chilometri a piedi per andarci e altri per tornare a casa, ma questo solo i fortunati che vivono vicino i villaggi grandi.

Arrivati nella foresta ci hanno sistemato in una palafitta su un laghetto abitato da iguane giganti e punto di abbeveraggio per elefanti, sorvegliato perennemente da un'aquila pescatrice. A pranzo abbiamo mangiato con gli scoiattoli a cena con le scimmiette che sono amiche delle tribu che abitano la foresta perchè tengono lontani animali più pericolosi cosi apparecchiano per te e per loro con dei piati pieni di pezzetti di banane e loro si siedono a mangiare con te... allucinante!

Nel pomeriggio siamo andati nella foresta sempre senza scendere dalla macchina ovviamente: la foresta è impenetrabile e di animali ne vedi pochi, ma sai che ci sono: una atmosfera magica. Poi la nostra guida, che avrebbe dovuto portarci a vedere le cascate, in quel giorno senza pioggia ci regalava un fuori programma. Siamo andati a prendere una guardia armata che con un fucile scaccia elefanti e un cameriere che ci serviva da bere, ci ha accompagnato a piedi sulla montagna per vedere il tramonto con il solo che scende dietro il Kilimangiaro... indescrivibile: sulla montagna con gli elefanti ad un metro: BELLISSIMO!



Di sera, di nuovo il concerto assordante dei suoni della foresta; la cosa più bella che ho fatto nella mia vita! All'alba siamo ripartiti per andare sull'isola della baia di Mombasa, dove ci hanno caricato su una barchetta di legno dalla riva di un villaggio keniota come tanti, siamo saliti e con questa barchetta e ci hanno portato sull'isola delle mangrovie. Abbiamo dormito in una capanna di paglia e nella notte siamo stati in 5 su tutta l'isola. Ci hanno acceso un falò sulla spiaggia per osservare il cielo e ho mangiato le aragoste più buone della mia vita!

Mi ero dimenticata di dirti che nel pomeriggio abbiamo fatto un giro con la barca a vela (ma keniota non europea ) e Giulio ha pure pescato! La mattina, sempre con la barchetta ci hanno portano nell'=ceano a vedere i delfini in pieno oceano indiano fino ad un'isola che di notte sparisce con l'alta marea, da dove di vede tutta la barriera corallina. Poi abbiamo risalito, sempre con la barchetta di legno, il fiume per vedere i coccodrilli.. Conclusa l'impresa ci hanno portato al villaggio. Abbiamo scelto il mare in una zona poco turistica e senza italiani. Il mare era spaventoso, spiaggia tropicale e cocco a volontà, un quarto d'ora di sole e sei ustionata! Di sera ci siamo un po'annoiati perchè volevamo fare una passeggiata ma ci hanno detto che era troppo pericoloso per un bianco girare di notte solo e quindi niente...

Siamo stati li a vedere uno spettacolo di danze tradizionali e a bere. Il giorno dopo la mattina l'abbiamo trascorsa al mare poi... non ne potevamo più di calma e abbiamo trovato una guida, pagata tantissimo che ci portasse nel pomeriggio a visitare Mombasa. E' difficilissimo trovare un nero che accompagna un bianco in città perchè è pericolosissimo. Noi avremmo preferito andare a Nairobi ma ci hanno dette che li ti tagliano i piedi per rubarti le scarpe... e nessuno ci ha portato... quindi Mombasa!

Siamo stati a vedere una loro fabbrica del legno... tutto fatto a mano, in una latrina a cielo aperto. Ho visto avorare gli artisti del legno: molto bello! Poi ci ha portato a visitare la fortezza di Vasco De Gama, che è la più antica del Sud Africa e poi un giro ma solo in macchina per i mercati e al quartiere più ricco di Mombasa... mai visto nulla di così povero! La gente è buona molto cordiale, ma non ha nulla quindi se gli dai un pò di soldi nessuno ti dice nulla. Mombasa non è bella di certo, ma vale la pena la visita. Tutto è così lento: non hanno le macchine, tutti vanno a piedi; non ci sono i ponti ma solo battelli per attraversarla e quindi non vedi nessuno che va di fretta.

Abbiamo visto anche il porto, che è il più grande dell'Africa e chi sono una quantità immensa di container di aiuti umanitari che ai campi non arrivano mai e restano fermi li a marcire. La sera super contenti di Mombasa siamo tornati in albergo e siamo stati la sera con un gruppo di tedeschi. Il giorno dopo mattina ancora mare e il pomeriggio abbiamo trovato un'altra guida che ci ha portato un ora in un villaggio al mercato, mercato vero, non turistico. Ovviamente non c'era nulla da comprare, ma è stata una bella passeggiata e le mie orecchie hanno potuto sentire la magia dei canti gospel. Le preghiere africane sono veramente affascinanti e in grado di mirare dritto al cuore, anche di un'atea come me!

Tornati in albergo si era alzato il vento e quindi ci siamo potuti fare il bagno nell'oceano con le onde, come nei film e ci siamo fatti una marea di risate. La sera abbiamo chiesto di cenare fuori e ci hanno mandato nell'unico posto sicuro a mangiare aragoste da un tipo italiano, un tipo assurdo ma simpaticissimo che ci ha raccontato tanto dell'Afriuca e degli africani. Il giorno dopo di nuovo sulla strada di casa con 700 foto che non bastano a descrivere quello che l'Africa ti lascia. Il mal d'africa esiste, non puoi non desiderare di tornarci!

Spero di essere stata esauriente e ti auguro di poter vedere l'Africa nera al più presto. (Pubblicato il 17 aprile 2017) - Letture Totali 302 volte - Torna indietro



Ti è stato utile (ti è piaciuto) questo contributo? Votalo!

Pagine correlate...


Kenia: tutti gli articoli/racconti Kenia: tutti gli articoli/racconti
L'invasione dei cervi volanti L'invasione dei cervi volanti. Racconto di un Safari nello Tsavo, Kenya, di Gabriele Bròcani...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi L'invasione dei cervi volanti su Twitter
Lasciare il cuore in un pugno di sorrisi Lasciare il cuore in un pugno di sorrisi. Il diario del mio viaggio in Kenya a agosto 2006, tra le strade di Ukunda e lezioni di ita...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Lasciare il cuore in un pugno di sorrisi su Twitter
Circonciso per diventare guerriero Circonciso per diventare guerriero. Racconto di viaggio tra le usanze dell'etnia Samburu del Kenia, di Monica e Donato Cianchi...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Circonciso per diventare guerriero su Twitter

Questo contributo è frutto di un invio esterno a Viaggiatorionline.com. Se sei certo che esso violi le regole del Diritto d'Autore o della Proprietà Intellettuale ti preghiamo di avvisarci immediatamente utilizzando i Commenti, aggiungendo poi Abuso e motivazione. Grazie

Viaggio in evidenza!
I Top LIKE...
NEWSLETTER VIAGGIATORIONLINE
Ricevi News, Consigli e Offerte direttamente sulla tua casella!

Iscrivi Cancella