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Vita tunisina e consigli, un viaggio attraverso la rivoluzione, di Jordi Schifano

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Sito o fonte Web: viaggiaconjordi.wordpress.com Tunisi sarà la città in cui mi fermerò di più e dopo due mesi da autentico zingaro, cambiando città ogni quattro o cinque giorni, mi fermo in una stessa casa per venti giorni consecutivi.

I tunisini non sono diretti e onesti come gli algerini, qui quando intendono di aver a che fare con uno straniero, i prezzi cambiano rapidamente, mai verso il basso, i taxisti non hanno le monete per il tuo resto e, come in Europa, fanno sempre il giro più lungo per trovare le vie più intasate, siccome la tariffa è oraria. Accade così che mi manchi la gente d’Algeria, semplice e diretta, ma vera ed estremamente onesta con le persone oneste; dove gli amici conosciuti soltanto per un giorno ti continuino a chiamare quotidianamente per sapere se tutto proceda per il meglio, se tu stia bene e, soprattutto, se mangi…

Per mia fortuna, qui vivo in un appartamento con Islam e la nostra convivenza procede in un modo straordinariamente divertente e piacevole; le nostre partite serali a Uno sono una serie infinita di risate, a un punto tale da farmi arrivare alle lacrime, in particolare vi racconto un episodio davvero esilarante, nel quale mi dice:

“Il 14 Gennaio” giorno della rivoluzione tunisina “ero in piazza con loro, ma non sapevo che stesse accadendo, solo il mio cuore algerino mi diceva che dovevo lottare!”. Io inizio a ridere per dieci minuti consecutivi senza sosta guardando al suo volto tranquillo e paffuto, mentre mi dice di essersi trovato protagonista della Storia senza nemmeno rendersene conto. I momenti casalinghi passano tra un: “UE AFRICA !!!” e un “EUROPEEN, UFF.” e discussioni accesse sugli standard igienici da mantenere nell’appartamento, ma che mantengo abbastanza elevati.

Ogni tanto resta con noi a dormire Samir un ragazzo tunisino, dell’interno del paese, che qui lavora come manovale in un cantiere e vive in un garage, quindi frequentemente lo ospitiamo, soprattutto per la sua chiara indol: gentile e onesta. Islam, gli lascia persino il suo cuscino, poggiando la testa sui suoi vestiti: é davvero più unico che raro! Avere un amico algerino significa veramente avere al tuo fianco una persona estremamente affidabile, che ti sostiene e appoggia in qualsiasi idea e ti aiuta in qualsiasi modo.

Sembrerà assurdo, ma è strano non dover preparare la mia casa di venti chili per un così lungo periodo enemmeno prendere altri mezzi di trasporto; al punto che ricomincio, come d’abitudine, a farmi un giro di amicizie davvero assurde: politici, giornalisti, studenti, musicisti, artisti; ma i migliori sono i venditori di sigarette per la strade.

In tutti i paesi in cui sono stato finora si vendono sui marciapiedi ai lati delle strade sigarette: singolarmente e a pacchetti, questi personaggi, la cui età varia dai tredici a un età indefinita, sono di una simpatia e cordialità incredibile, ma soprattutto, grazie a loro, si riesce a reperire qualsiasi tipo di informazione e, una volta diventati loro amici, anche un ottimo prezzo sulla loro merce: delle autentiche barbe.

Capita così che nelle lunghe attese dei randez vous arabi mi sieda di fianco a loro e parlando di calcio, quindi di Inter e Mourinho, donne, facendo innumerevoli battute e commenti simpatici, tipicamente latini, e di come possano fare per arrivare in Europa, il tempo voli in modo molto molto divertente e piacevole grazie soprattutto con il mio francese più che maccheronico.

Capitolo a parte lo meritano le donne di questo paese: sono davvero bellissime e affascinanti; le varietà cromatiche della loro pelle varia dal caffelatte, con molto caffè, fino al bianco più bianco, ma la cadenza nell’andatura è la caratteristica più peculiare.

Il loro bacino, leggermente arrotondato, bascula dolcemente, come il pendolo utilizzato per l’ipnosi e se accampagnato dalla musica araba proveniente da qualche bar nei paraggi da come risultato una serie di sedute gratuite di ipnoterapia decisamente più piacevoli che il classico lettino di pelle. è la prima volta che affronto un viaggio attraverso più paesi e soprattutto fuori dai confini europei e voglio condividere con voi quanto mi è accaduto.

Può capitare, infatti, di conoscere una ragazza che, nonostante viva a migliaia di chilometri di distanza, resti tutti i giorni di fianco a te, ti faccia arrabbiare senza limiti, si interessi alle tue traversie, si arrabbi furiosamente ogni volta che si parli di denaro, sia estremamente chiara e diretta nell’esprimere i propri sentimenti e, soprattutto, che ti ami in un modo sconfinato, stravolgendo completamente la tua vita nel giro di un mese.

Lei ama terribilmente il suo paese, la sua religione, di cui è devota praticante, la sua famiglia e ha un animo talmente generoso al punto tale da gestire un scuola privata per i più bisognosi, senza ricavarne nemmeno un soldo, soffrendo gli stress dei pagamenti di mutuo , bollette e dei professori che tutti i mesi la affliggono, ma senza mai un attimo di ripensamento sulla possibilità di mollare le responsablità assunte prime averle adempiute completamente.

Ti ritrovi così a condividere con lei tutte le gioie quotidiane, i dubbi, le delusioni, la solitudine, le preoccupazioni e gli incredibili incontri che, in questi mesi, ho la fortuna di vivere, facendo i conti con le di lei reazioni: gioia, preoccupazione, estrema dolcezza, sostegno e gelosia.

Siccome non ho molta fortuna sul piano sentimentale, parlando seriamente s’intende, vi chiedo uno spassionato parere su questa nuova avventura che sto affrontando e che personalmente mi coinvolge totalmente. (Pubblicato il 09 marzo 2012) - Letture Totali 323 volte - Torna indietro

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