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Safari e Tanzania: amori senza rimedio

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Per chi ha già fatto Safari e viaggiato in Africa o Tanzania, tornare è quasi d’obbligo. Per chi non lo ha ancora fatto, sarebbe un peccato vivere senza avere mai fatto un Viaggio Tanzania, a conoscere gli ultimi paradisi naturali, racconto di Flavia Lopez

Safari e Tanzania: amori senza rimedio

Sito o fonte Web: www.terradiconfine.info Vedere tanti sorrisi stampati sui volti dei bimbi, nonostante vivano in condizioni minimali, aiuta a fare pace con il mondo, ed a capire che alla fin fine la felicità può risiedere anche nelle cose più semplici.

Siete pronti per un’avventura al di fuori degli itinerari più usuali? Avete voglia di riscoprire il significato semplice, letteralmente primordiale della vita? Allora, non potete perdervi questo Viaggio in Tanzania… Vi immergerete giorno dopo giorno in una natura florida che vi abbraccerà col calore della sua gente, il sapore genuino dei suoi frutti, i suoni più originalmente disparati, il colore intenso dei padroni di questa terra: gli animali. Si parte per la Tanzania grazie a Destinazione Africa, un Tour Operator accreditato per in tuoi Viaggi e Safari in Tanzania e Kenya. Un Tour Operator che continua ad amare l'Africa, organizzando Safari Kenya e Viaggi Tanzania per farci scoprire questi paradisi.

Non lasciatevi scoraggiare dal lungo viaggio aereo (Trapani-Roma-Adis Abeba-Arusha), ogni sforzo iniziale sarà ripagato per vivere ciò che non ha prezzo: l’essenza pulsante della vita stessa. Il grazioso aeroporto di Kilimanjaro-Arusha (dal quale dovremmo seriamente trarre inspirazione!) incornicia il nostro arrivo con profumatissime aiuole di fiori dai colori più sgargianti. Anche il suono degli uccelli è intenso, come ogni cosa in questa terra. Il verde è accesso e avvolgente, di natura tropicale, la vegetazione rigogliosa. Per la strada, tanta gente. Donne ancheggiano colorate con verdi caschi di banane in testa; file di bambini nelle loro vesti blu percorrono ogni giorno chilometri per andare a scuola, a messa o tornare nelle loro case di mattoni, lamiere e fango; giovani pastorelli masai conducono al pascolo il bestiame e il rosso delle loro vesti si staglia contro il verde chiaro della savana.

Colgono da subito la mia attenzione i Masai, padroni indiscussi della loro terra. Non la possiedono in realtà, ma la vivono, giorno dopo giorno, percorrendola a piedi passo dopo passo, arbusto dopo arbusto, muniti soltanto della loro lancia. Vivono in villaggi dove le capanne di fango e paglia sono disposte in cerchio attorno a quella del capo. Hanno tutto ciò di cui si possa avere bisogno, dicono loro. Hanno il meglio, dico io, l’essenza stessa della vita.

Già dopo pochi chilometri di strada, la forza epifanica di queste verità si rivela al cuore già dimentico delle disumane-benestanti-frenesie occidentali. Non può esistere altra vita al di fuori di questa! Ma una vita esiste, ancora più grande, elegante, pullulante, feroce ed ancestrale di quella quotidiana dei villaggi: la vita della savana. La savana è ovunque, verde e sconfinata a tratti, alberata ed intricata altre. La jeep è il modo migliore per visitare questi posti ed entrare veramente in contatto con essi.

Il Parco del “Lake Manyara” lascia intravedere scorci sul declivio sottostante. Usciti dalla foresta si apre davanti a noi un’immensa pianura di estro macchiaiolo, direi. Stratificazioni di colori su linee orizzontali: verde, ocra, azzurro ceruleo. Nell’ocra, macchie di bufali, elefanti e silhouette di giraffe; nel ceruleo del lago, pesantezza di ippopotami e bianca leggerezza di pellicani. Ad ogni metro, la foresta si rivela con tutte le sue creature.

Come non sentire l’istinto di toccare la lucentezza setosa delle giraffe, eleganti, mansuete, gialle, come il sole che inonda la terra, con macchie marroni, come l’ocra con cui si fondono; fuggire al riparo dal polverone sollevato da grigi elefanti in lotta, dalla forza irruenta di zanne d’avorio e tonnellate di coriacea massa grigia; seguire tra gli arbusti quattro leonesse che, noncuranti della nostra sete di ‘felinità’, lentamente scompaiono verso l’interno… Ma la savana non dorme. A breve, scesa la notte, il suo lato oscuro tornerà a parlare e far parlare di sé.

La jeep sale altitudini verdi, intricatamene tropicali. Al di là di queste, fitta nebbia ricopre gli antichi crateri che qui giacciono da tempi immemorabili, celando il loro segreto. La strada inizia a scendere costeggiando il paesaggio collinare. Spazi sconfinati. Le immense distese erbose del Serengeti. Il verde stepposo della savana sembra non avere fine nel suo skyline d’alberi d’acacia. Ma qualcosa si muove all’orizzonte, macchie di nero erranti si moltiplicano in frazioni di secondo e il dorato della pianura si trasforma in migrazione. L’occhio è incerto. Ombre di nuvole scure si proiettano sulla terra? Il loro brulicare è vivo.

Le mandrie sono dappertutto. Un milione e seicentomila tra gnu, bufali, zebre e antilopi tappezzano il Serengeti, in viaggio verso sud con i nuovi nati. Sono vigili…i predatori potrebbero essere ovunque. Due maestosi leoni maschi non tardano a farsi vedere. Riposano all’ombra di una piccola acacia; la criniera è fulva, gli occhi gialli e vivi; il respiro è reso affannoso dalla digestione di una macchia nerastra alle loro spalle, ieri in migrazione. Sembrerebbe uno gnu. La strada avanza. La savana del Serengeti è davvero sconfinata e generosa. Iene, sciacalli, ippopotami, coccodrilli, uccelli multicolori, diverse tipologie di gazzelle per cui non esiste corrispettivo nella nostra lingua, tutti fanno la loro apparizione.

Questa è la savana per eccellenza. Il Paradiso, invece, ha il nome e i connotati del cratere del Ngorongoro. Niente può approssimarsi meglio all’Eden di questo immensa voragine con al centro un lago di fenicotteri rosa. Qui, la più alta concentrazione al mondo di predatori. Qui, vive il rinoceronte, solitario e raro, difficile da scovare. Corazzato e arcaico, possente e timido. Qui, le nuvole rendono leggero il fuoco, sollevano l’acqua del lago e la cedono alla terra. Armonia perfetta di elementi. Grembo della vita.

Qui, ci si chiede ‘Perché?’ e sembra di aver rivelata la risposta. Alcuni incontri, poi, hanno la forza del numinoso. Lenta sfilata mattutina di trenta elefanti nella luce dell’alba; fiera bellezza di una leonessa che domina la pianura dall’alto di un masso; coccole bagnate dalla pioggia di un branco di giovani leoni maschi, soffici ed inermi. Incontro totemico. Occhi verdi fissi nei tuoi. Manto giallo maculato di scuro a tre metri sopra la testa. Respiro affannoso, feroce. Il leopardo si rivela in tutto il suo splendore solitario e perturbante, di felino e mamma. Nella sua vita la nostra si riflette per opposti. Gli occhi della savana parlano per chi li sa ascoltare.

Testimonianza di Viaggi Tanzania di Flavia Lopez. Altre testimonianze dirette.

Destinazione Africa, Tour Operator accreditato per in tuoi Viaggi e Safari in Tanzania, Kenya, lavora nella convinzione che un viaggio in Africa contribuisca a renderci tutti migliori, portando a casa più ricchezza di quella che lasciamo. Allo scopo proponiamo a tutti il viaggio di cui avete letto la testimonianza e altri viaggi "EASY", viaggi alla portata di tutti. Operiamo attraverso piccoli gruppi di viaggio in Kenya e Tanzania, facilitando chi viaggia solo/a attraverso gli annunci per chi viaggia solo

Inoltre, una serie di domande e risposte ai quesiti che vengono posti più di frequente soni comunque sempre a vostra disposizione per organizzare Viaggi Tanzania, Viaggi Africa e Safari Kenya. Rimaniamo sempre e comunque personalmente a disposizione per ulteriori informazioni. (Pubblicato il 13 gennaio 2011) - Letture Totali 529 volte - Torna indietro



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