Il monoi di Tahiti

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Un breve saggio sull'olio di monoi, uno dei prodotti naturali più conosciuti (e usati) della Polinesia Francese, di Michele Salvatore - Inviato il 12 dicembre 2008 da Michele Salvatore.

Il monoi di Tahiti

Sito o fonte Web: michele-gulliver.blogspot.com Il MONOI è un prodotto naturale. Da secoli, il segreto della pelle vellutata dei polinesiani è sempre lo stesso : il Monoi , e quest’olio viene ancor oggi usato regolarmente e quotidianamente dalla maggior parte dei polinesiani .

In “ reo-maohi” ( lingua polinesiana) monoi significa Olio profumato. E’ utilizzato dalla notte dei tempi dai polinesiani per le sue qualità idratanti e nella farmacopea tradizionale. E’ un olio specifico della Polinesia Francese poiché è a base di fiori di Tiarè ( Gardenia tahitensis) macerata nell’olio di coprah ( olio estratto dalla polpa del cocco) : due elementi emblematici del territorio polinesiano.

COME NASCE

La polpa della noce di cocco( ottenuta grattugiando la polpa bianca di una noce matura), viene impastata a dei fiori di tiarè , mediamente 10 boccioli per kg di polpa , questo composto viene poi esposto al sole e se ne ricava l’olio profumato. Questo era il metodo casalingo tradizionale .

Oggi , le noci di cocco mature vengono aperte e se ne estrae la polpa intera , questa viene distesa su dei seccatoi e lasciata al sole per un periodo che va da una settimana alle tre , e ciò fino a che la polpa contenga non più del 10% di umidità . Potrete vedere un po dappertutto dei tettucci in lamiera che scorrono su rotaie e dei cassoni pieni di polpa scura di cocco . Questa polpa di cocco chiamata a questo stadio Coprah , viene messa in sacchi di iuta e mandata in aziende che provvedono ad estrarne l’olio attraverso una prima spremitura a freddo. Quest’olio, improprio alla consumazione ha proprietà idratanti e antifungine e viene venduto ad aziende di cosmesi e farmacologiche .

Una parte di questo viene macerato con fiori di Tiarè , ma anche con vaniglia o sandalo , prodotti locali , e se ne ricava il Monoi con varie profumazioni

COME SI UTILIZZA

Sgombriamo subito il campo dalla credenza che il Monoi sia un olio solare : non lo è . Lo diventa solo addizionandolo di filtri solari e generalmente in Polinesia difficilmente troverete un filtro superiore a 6, il più comune è a indice 3 , quindi in questo caso è un olio da usare su pelli già abbronzate .
Ma passiamo al suo uso cosmetologico

- Per il corpo
Grazie alle sue proprietà idratanti è benefico per l’idratazione della pelle e consigliato alle persone che soffrono di pelle secca o molto secca . Applicato dopo il bagno o addirittura in goccie diluite nella vasca da bagno quando sarete a casa , lascia la pelle satinata e delicatamente profumata. Il monoi penetra istantaneamente nella pelle e usato quotidianamente assicura una perfetta idratazione anche in climi secchi o molto secchi . Quindi il monoi , senza filtri solari è indicato come dopo sole e se attendete che la pelle lo assorba lascerà un film idratante non grasso sulla pelle . Da due o tre anni è presente anche una crema idratante al monoi che si chiama Reva de Tahiti , viene assorbita nel mentre viene spalmata e può essere utile a coloro che non sopportano l’olio sulla pelle .

- Per i capelli
Le ottime qualità del Monoi sono provate dalle capigliature delle polinesiane .
Applicandolo quotidianamente sulle punte secche permette di equilibrare la tessitura dei capelli.
Utilizzandolo come maschera sui capelli , di tanto in tanto, o al bisogno , è una vera cura di bellezza per i capelli, in particolare dopo frequenti bagni in acqua di mare . Se non avete molto tempo potete metterne alcune gocce sulle palme delle mani e trasferirle sui capelli bagnati con un massaggio leggero , attendere qualche minuto in modo che venga assorbito e poi un bella lavata . Se avete più tempo o quando tornerete dalla Polinesia, potete applicare generosamente del monoi sui capelli ed avvolgerli poi con una pellicola di cellophane per 30 minuti . Dopo un lavaggio abbondante avrete dei capelli lucenti, setosi e certamente non unti . Ciò è utile anche per la cute del cuoi capelluto e la eventuale forfora. Comunque , prima di una esposizione al sole, un bagno in mare o in piscina vi consiglio di proteggere i capelli con qualche goccia di monoi applicate sull’insieme della capigliatura. Anche in questo caso è da poco disponibile in commercio dell’olio di Monoi Cristallizzato specifico per i capelli .

- Per il Viso
Essendo il Monoi un prodotto completamente naturale può essere usato senza rischi sul viso come prodotto cosmetico, la eventuale eccedenza può essere rimossa con un fazzoletto di carta od altro che voi sapete . Per il viso se non sopportate l’olio, vi consiglio la crema idratante al Monoi, Reva de Tahiti oppure sempre della Reva , il Baume de Monoi . Vedrete anche dei sorprendenti effetti su rughe e piccoli inestetismi del viso .

- Altre applicazioni
Il monoi deposita un sottile film idrofobo sulla pelle e questo , la protegge anche dal freddo o dal vento . Riscaldato nelle palme delle mani è ideale per massaggiare parti del corpo doloranti o riscaldare il corpo , i muscoli . E’ un dopo sole efficace come prima si diceva e da sollievo dopo dei colpi di sole .

Se volete approfondire l’argomento o avete bisogno di spiegazioni “ più scientifiche “ potete scaricare gli studi e le prove dell’Istituto del Monoi di Tahiti da questo sito .

CONCLUSIONE

E’ solo un mio consiglio e prendetelo come tale . Il monoi viene esportato in tutto il mondo ed anche in italia mi risulta ci sia , come pure altri prodotti a base di monoi . Possiamo evitare quindi di portarci il peso di doposole , creme idratanti, spray per i capelli etc etc , quando stiamo andando nel paese principe di questi prodotti. Tra qualche giorno cercherò di parlarvi anche del Tamanù , altro prodotto dalle qualità sorprendenti tra le quali anche la cura della pelle arrossata dal sole .

Sincerità per sincerità la gran parte di questo saggio è frutto della mia compagna Ludovica, la quale, ha testato personalmente e con ottimi risultati, quanto scritto.

Nana arue
Michele e Ludovica (Pubblicato il 12 dicembre 2008) - Letture Totali 371 volte - Torna indietro



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