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I segreti di Panama

Guide turistiche on line per i tuoi viaggi

Una breve ma completa guida on line di Panama, di Francesco - Inviato il 11 luglio 2008 da cesco233.

Guide turistiche on line per i tuoi viaggi: I segreti di Panama

Il sorriso di un bambino indigeno Kuna. Il suono del mare sempre vicino. Gli infiniti grattacieli e l'immagine di una città in rovina dopo i numerosi attacchi dei pirati. Panamá, il paradiso dove venne fondata la prima città del pacifico; fu parte del sogno di Simon Bolivar; il luogo scelto per la costruzione della prima ferrovia interoceanica e poi del Canale che unì i due oceani. E' Caribe e Pacifico con i suoi 3.000 kilometri di costa e le sue 2.000 isole. Panamá è selva e metropoli al tempo stesso con 15 parchi nazionali di cui molti a pochi minuti dalla città. E' il vero cuore segreto del continente americano.

La maggior parte dei viaggiatori viene a Panamá per conoscere le meraviglie delle sue bellezze naturali. Entrambe le coste di Panamá hanno di fronte a sé centinaia di isole, e poiché a separarle c'è solo un'ora di strada in auto, è possibile fare snorkelling la mattina nel Mar dei Caraibi e il pomeriggio nell'Oceano Pacifico.

Immergersi nella natura.
Grazie alla sua posizione geografica Panamá gode di un clima tropicale durante tutto l'anno, così come infinite coste, barriere coralline, fiumi, montagne e foreste tropicali. La straordinaria biodiversità di Panamá si manifesta non appena si lascia la capitale. Un'escursione nel canale a Isla Barro Colorado è un'opportunità di vedere una spettacolare varietà di vita animale in un'isola tropicale, relativamente minuscola, un vero e proprio labo ratorio naturale tra i più studiati al mondo. Gli amanti delle tartarughe si incontrano a Isla Bastimentos e nella zona umida di San San Pond Sak, dove nidificano ben 4 specie diverse. Con un po' di fortuna nel periodo giusto è addirittura possibile assiste ad un arribada sulle spiagge di Isla Cana. Per vedere diverse specie di delfini e balene si può visitare il Parque Nacional Coiba, uno dei tesori ecologici di Panamá, che, grazie alla sua ricca vita marina, ha guadagnato il paragone con le isole Galapagos, oppure il vicino Parque Nacional Marino Golfo de Chiriquì, con dozzine di isole immacolate e spiagge di sabbia bianca. Per vivere l'emozione di ammirare una suggestiva panoramica dei due oceani allo stesso tempo, si può scalare il Parque Nacional Omar Torrijos, il Parque Altos de Campana, o camminare all'alba nel Parque Nacional Volcan Barù, terra del quetzal, dove si trova il punto più alto di Panamá. Per chi ama l'avventura vera, il Darien offre qualcosa di unico, paragonabile solo all'Amazzonia, in cui si possono osservare più di 300 specie di uccelli, tra cui la magnifica acquila arpia e il tucano, giaguari, ocelot, tapiri e caimani. Per di più, c'è la possibilità che vi troviate da soli quando scatterete la fotografia dell'ara risplendente di tutti i colori.

Spiagge e isole.
Circondata da kilometri di sabbia bianca, sole e più di 2.000 isole, solo a Panamá ci si può crogiolare al sole del Caribe con le sue acque cristalline e ineguagliabili fondali per le immersioni, e, lo stesso giorno ammirare il tramonto nella costa del Pacifico con le sue calde acque azzurre, le palme e le onde perfette. Mai lontano dal mare. Vedere l'alba sulle spiagge dell'oceano Pacifico e, qualche ora dopo, cenare al tramonto accompagnati dalla musica di tamburi caribegni. A differenza di tante altre destinazioni, a Panamá è possibile trascorrere l'intera giornata in una spiagga paradisiaca in assolutà solitudine, avendo chissà a disposizione più di 500 metri di spiagga tutta per se. Con 2.500 kilometri di coste d alle spiagge dorate e più di 2.013 affascinanti isole, circondate da spettacolari acque cristalline, il paese è la meta ideale per una vacanza indimenticabile.

IL CARIBE
Bocas del Toro offre un assaggio della rilassata vita caraibica, accompagnata dai ritmi della salsa e del reggae di notte, mentre per le giornate c'è solo l'imbarazzo della scelta. Fare snorkeling fra le mangrovie e dei veri e propri giardini di coralli, osservare i delfini e le tartarughe marine, e riposare su un'amacha all'ombra di una palma sono parte della routine di una giornata a Bocas. Tra le spiagge più incantevoli citiamo la bellezza selvaggia di Playa Larga e Playa Primera in Isla Bastimentos, Cayos Zapatillas, Isla Pajaro per gli amanti del bird watching e Playa Boca del Drago in Isla Colon per andare a caccia di stelle marine. Cayo Coral è il paradiso dello snorkeling, pieno di aragoste e pesci, mentre Isla Carenero, uno spot vicino alla città di Bocas, è per gli amanti del surf dove le onde possono raggiungere i 4 met ri. Alcune delle più belle spiagge di tutti i Caraibi fanno parte della Archipelago di San Blas, dove romantici tramonti, acque color turchese circondate solo da un'infinità di ondeggianti palme danno un significato nuovo alla vita. Lungo il litorale caraibico, le pacifiche coste di Colon hanno infinite estensioni di spiagge dorate i innumerevoli opportunità di praticare sport acquatici, come snorkeling, kayaking e pesca. Spiagge come Isla Grande invitano a scoprire il suo pitoresco villaggio dove l'influenza afroantillana continua a sedurre i visitatori.

IL PACIFICO
A sud Panamá è bagnata dalle calde acque del pacifico. L'Archipelago de las Perlas, una volta santuario dei pirati, deve il suo nome alle magnifiche perle che venivano estratte ai tempi della conquista. Le isole sono per la maggior parte disabitate, ad eccezione di alcune piccole comunità di pescatori, e solo alcune offrono infrastrutture turistiche. Contadora ha una dozzina di spiaggie di sabbia biancha e mare blu scuro ed è una meta mondialmente riconosciuta per gli appassionati di pesca sportiva. L'incantevole villaggio di Isla Taboga, con la sua pittoresca chiesa bianca e le stradine strette, ha affascinato tra gli altri Paul Gauguin e lo scrittore panamense Rogelio Sinan con la sua opera "La Isla Magica". Isla Taborcillo era la isola favorita da John Wayne e conserva intatta l'atmosfera da vecchio west. Vicino a Panamá City, oltrepassando il Ponte de Las Americas e proseguendo lungo la strada interamericana, da Punta Chame fino a Farallon, le spiagge si estendono per 60 kilometri, ideali per prendere il sole, nuotare o praticare sport acquatici. Punta Chame, Nueva Gorgona, Playa Coronado, San Carlos, El Palmar, Rio Mar, Santa Clara e Farallon sono attrezzate turisticamente. Nell'interior del paese, si trova la Peninsula di Azurero, in cui da Chitrè fino a Punta Mala ci sono kilometri e kilometri di mare. A Chiriquì una spiaggia di una grande bellezza panoramicha è Las Lajas, mentre altre belle spiagge sono La Barqueta e Boca Chica.

Avventura.
Fra fiumi navigati da indigeni in piroga, ripide montagne di foresta primaria e mari con meravigliosi coralli, verrà svelato uno dei segreti meglio conservati, Panamá . una terra di grande avventura. Surf, Kitesurfing, Rappeling, Rafting, Kayaking, Canopy, Immersioni, Skorkeling, Pesca sportiva, Golf, Bird Watching, Traking, Gite a cavallo e in bicicletta. Con le sue montagne, foreste, spiagge e fiumi, concentrate lungo lo stretto istmo, Panamá offre ogni tipo di emozione agli amanti del brivido e dell'avventura. Gli amanti del surf possono dirigersi verso la costa pacifica, a Playa Santa Catalina (Veraguas), uno dei posti più famosi di tutto il centroamerica, sulla quale periodicamente si abbattono onde alte 4 metri, anche se l'altezza media è di 3 metri. Altri buoni spot si trovano nella penisola di Azuero (Playa Venao) oppure nelle spiagge vicino alla città di Panamá (Gorgona, Punta Barco, San Carlos, Playa Teta, El Palmar, Playa Malibù) dove le onde non hanno rivali quando soffia il vento. Sul litorale caraibico tra dicembre e marzo si può praticare dell'ottimo surf, soprattutto a Isla Carenero e Silverbacks (Isla Bastimentos). Punta Chame è famosa como luogo di riunione per praticare il Kite Surfing. Chi ama il rafting ha solo l'imbarazzo della scelta tra i fiumi di Chiriqui, con rapide dalle più facili fino a quelle di classe V (esperto); la stagione migliore è tra settembre e dicembre. Il kayak si può praticare sia sui fiumi sia nell'Oceano in diverse località. Il Canale è la sede di una corsa di canoe, da oceano ad oceano, in un emozionante evento di tre giorni. Una giornata di immersioni nel Parque Nacional Coiba ha pochi eguali, forse come andare a caccia di antichi tesori sepolti intorno a Portobello. I sub in cerca di qualcosa di diverso possono pensare di fare un'immersione nel Canale: oltre ai relitti è possibile esplorare anche ogni sorta di equipaggiamento abbandonato dai Francesi. Per lo snorkeling esplorare i fondali più belli significa osservare le tartarughe marine a I sla Contadora, o i coralli di San Blas, Bocas e del Golfo di Chiriqui. Alcuni dei punti migliori dell'intero Centroamerica si trovano nelle acque protette in vicinanza dell'isola di Coiba. Gli amanti del bird watching saranno soddisfatti dalle centinaia di specie visibili nel selvaggio Darien o nel Parque Nacional Soberanìa. Meravigliose sono le gite panoramiche a cavallo nelle montagne di El Valle, Santa Fè o Boquete. Gli amanti del treking hanno a disposizioni dalle camminate di un solo giorno nel Camino de Cruzes o nel Pipeline Road, nel Parque Soberana o nel Sendero Los Quetzales (Parque Volcan Barù), fino a sentieri molto più impegnatici come scalare la vetta del Volcan Barù. Si può partecipare a spedizioni che attraversano l'istmo di Panamá, da oceano a oceano, seguendo lo storico Camino de Cruces nei Parchi Chagres e Portobelo. Gli amanti della pesca sportiva possono salpare nel Golfo de Chiriqui, nelle isole di Las Perlas o nella penisola di Azuero a caccia di Marlin azzurro, nero e di pesci vela. A Baia Piñas, sulla costa del Pacifico, sono stati battutti più record di pesca d'altura che in qualsiasi altro posto al mondo. La Città di Panamá organizza una maratona lungo l'oceano pacifico mettendo a dura prova anche i corridori più esperti. La città storica di Portobelo è sede di un triatlon che comprende nuotare nelle calde acque del Caribe, pedalare attraverso la selva e correre tra i forti coloniali. Entrabi gli eventi attirano ogni anno centinaia di atleti da ogni parte dle mondo. Chi cerca il brivido può provare il canopy nel Valle de Anton che consiste nel raggiungere a piedi, lungo ponti sospesi, sentieri e passerelle la cima della collina, per poi scendere, agganciati ad una cavo d'acciaio, tra le fronde degli alberi maestosi che caratterizzano questa foresta pluviale, sfruttando le tecniche utilizzate da alpinisti e speleologi.

Comunità indigene.
Esplorando una delle tante foreste pluviali, a poche ore dalla città, ci si imbatte con la ricchezza delle tribù indigene compartendo la loro centenaria eredità culturale. Panamá è popolato da varie comunità indigene, che ci stupiscono con il loro bellissimo artigianato e conservano ancora i loro costumi, le loro tradizioni e cerimonie come se il tempo si fosse fermato. Circa il 6 % della popolazione è formata da indios, molti riconosciuti dal governo con rappresentanze in parlamento. Vivono in villaggi e costituiscono una parte vibrante della diversità culturale del paese. Il colorato gruppo Kuna vive in un isolamento quasi totale nelle isole della Comarca de Kuna mantenendo pressochè intatti usi e tradizioni. Ogni comunità (circa 50) ha un'organizzazione politica, governata da un leader, il sahila, e da un congresso. Gli Emberà vivono principalmente nelle foreste del Darien vicino ai fiumi che usano come strade muovendosi in piragua (canoa ricavata da un unico tronco). Vivono in stato semi-primitivo, si dipingono il corpo con il succo estratto da un frutto che chiamano jagua, conoscono le piante e le loro proprietà. I Ngobe-Bugle sono il gru ppo più numeroso e discendono da un popolo di antichi guerrieri. La famiglia si basa nel matrimonio poligamo, in cui l'uomo può avere tante mogli e convive con tutte in un'unica capanana.

Frammenti di Spagna.
A Panamá hanno lasciato le loro tracce quelli che, centinaia di anni fa Cristoforo Colombo chiamò indios, gli audaci pirati che saccheggiarono i tesori della corona, la costruzione del canale interoceanico e tantissime storie ancora da raccontare. La storia sopravvive a Panamá Viejo, sede della antica "Perla del Pacifico", nome con cui era conosciuta la città (primo insediamento europeo sul Pacifico) ai tempi della Conquista spagnola. Conserva resti architettonici ed archeologici di epoche anteriori a prima che Henry Morgan la saccheggiasse. Il Casco Viejo fortificato, testimonia i giorni di gloria della corsa all'oro in California quando i tesori venivano trasportati da una costa all'altra degli Stati Uniti attraverso la ferrovia lungo l'istmo di Panamá. L'architettura ricorda inoltre la pres enza francesce durante il tentativo di costruzione del Canale. Sulle coste del Mar dei Caraibi, a circa 100 km dalla Città di Panamá, si trova la cittadina di Portobelo. Portobelo fu il porto più importante delle coste americane durante la colonia spagnola. Le fortezze su questa costa, come Fuerte San Lorenzo, Fuerte San Jeronimo e Fuerte Santiago, ci permettono di sbirciare oltre i vecchi cannoni ed immaginare le navi dei pirati apparire all'orizzonte. L'influenza spagnola sopravvive nella tradizionale Peninsula de Azuero, dove si celebrano le festività più colorate nelle città di Las Tablas, Villa de Los Santos e Guararè. Gli avventurieri d'oggigiorno, con l'equipaggiamento adeguato, possono addentrarsi nella selva tropicale e seguire le tracce dei conquistatori e dei cacciatori di tesori lungo il Camino Real.

Vita notturna.
Gli amanti della vita notturna non resteranno minimamente delusi da Panamá City, dove ogni sera della settimana i nottambuli riusciranno a fare le ore piccole senza nemmeno accorgersene. (Pubblicato il 11 luglio 2008) - Letture Totali 51 volte - Torna indietro

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