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Sardegna: misteri, streghe e accabadoras

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Sardegna: misteri, streghe e "accabadoras" è un itinerario del brivido di Paolo Salvatore Orrù per http://viaggi.tiscali.it

Sardegna: misteri, streghe e accabadoras

Sito o fonte Web: viaggi.tiscali.it Il mare, le spiagge, il cielo terso. C'è però anche l'altra Sardegna, fatta di misteri, streghe, foreste incantate e accabadoras (letteralmente "colei che finisce"). Un mondo che si interseca con una società che ancora conserva nelle pieghe della sua anima un universo di segreti, superstizioni, convinzioni, leggende e misteri. Itinerari della mente che possono diventare un viaggio in quella Sardegna che ha ingaggiato una strenua battaglia contro chi vuole sabotare la sua cultura. Villacidro (Vs) Bidonì (Or), Luras (SS) e Palau (SS), sono solo alcuni dei tanti centri che conservano i segreti di un passato che qualche volta macina ancora.

Le streghe e is cogas - Nell'Isola, quando si disquisisce di streghe e cogas (fattucchiere) non si può non citare Villacidro. Per capire il perché può essere utile visitare la chiesa campestre dedicata a San Sisinnio e farsi raccontare, magari dallo scrittore Giampaolo Marcialis, quale fosse la specialità del patrono della città. "Il santo - commenta Alessio Scalas, redattore, di contusu.it - aveva il compito di salvaguardare gli abitanti da esseri empi e diabolici, cogas appunto, che suggevano il sangue ai neonati e uccidevano senza pietà".

Se si sente la necessità di approfondire quest'argomento può essere utile visitare il sito paesedellestreghe.it, di Antonio Meloni, altro grande cultore dell'argomento. Che la città abbia una vera e propria vocazione per il mistero, lo dimostra anche "Sa potecaria", un Farmamuseo messo su dal farmacista e scrittore Ignazio Fanni.

Is accabadoras - In Sardegna, il mistero si fa più fitto quando si tenta di sapere di più sulle "accabadoras" Con questo appellativo si indicava, con un misto di paura e di rispetto, chi in paese era deputata a mettere fine alla vita di anziani sofferenti. Una sorta di eutanasia, un servizio che non poteva e non doveva essere retribuito dai parenti del malato, perché pagare per dare la morte era considerato contrario ai principi religiosi e della superstizione. Con quali strumenti la "femina accabadora" garantivano il trapasso?

"Con "lu mazzolu", una sorta di martelletto in legno che "con un colpo secco sul capo metteva fine all'agonia dei moribondi", commenta Andrea Gambula, anche lui redattore con Scalas e Silvia Serra di contusu.it. Ed è questo l'oggetto che più incuriosisce i visitatori del museo etnografico di Luras.

Brujas o strias - A Bidonì le streghe e le loro pozioni, fanno ancora parte della storia e dell'economia di questo centro. Il sindaco del paese, dopo aver visitato il Museo delle streghe di Triora, ha infatti trasformato il vecchio municipio in una esposizione permanente "di tutto ciò che ha riguardato e riguarda riti magici e fattucchiere", commenta Scalas. Nello striminzito borgo, a dir il vero, nessuno sa o ricorda di brujas o strias (così son chiamate le streghe in Sardegna). Resta però in alcuni di loro la memoria di una majàrza (maliarda), colpita dal marchio di infamia per essere stata discendente di una famiglia di vampiri.

Tomba di Sajacciu - Oltre alla Sardegna del brivido c'è quella dei misteri. Un'associazione che ha sede a Palau, si occupa di accompagnare turisti dove è più facile ricostruire il rapporto uomo natura. Così si potranno sperimentare gli effetti benefici della Tomba di Giganti di Li Mizzani, dei tempietti di La Funtana, di La Idda e i Monti Canu con pietre lavorate per riti iniziatici. Si potranno visitare anche gli incantevoli paesini di Luogosanto e di Sant'Antonio di Gallura con i loro siti sacri: la chiesa di san Trano, la chiesa di santu Santino, la pietra forata, la chiesa rupestre, la grotta, la fonte sacra. C'è inoltre un percorso in varie zone ad alta energia benefica, tra cui la Tomba di Sajacciu dedicato esclusivamente a chi sente il bisogno di captare le energie sottili e intessere un dialogo con gli elementi naturali: per scoprire le corrispondenze segrete fra le cose. (Pubblicato il 04 aprile 2008) - Letture Totali 408 volte - Torna indietro



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