Usa. Stati Uniti

In Viaggio: dal passaporto al biglietto aereo

Partire per Usa. Stati Uniti: dal passaporto al biglietto aereo Usa. Stati Uniti

Passaporto
I cittadini italiani che intendono recarsi senza visto negli Stati Uniti, per turismo o affari, per un periodo inferiore ai novanta giorni, dovranno essere in possesso di passaporto elettronico, con le impronte delle dieci dita e la fotografia digitale, e della registrazione online almeno tre giorni prima di partire. Quest'ultimo obbligo, inserito nel Homeland Security Plan, permetterà alle autorità di controllare per tempo i nominativi delle persone provenienti dai 27 Paesi ‘amici’, tra cui anche l’Italia.

Visto
Grazie a una convenzione reciproca (il Visa Waiver Pilot Program), per i cittadini italiani e di alcuni altri paesi il visto non è più necessario per i soggiorni per turismo o affari che non superino i 90 giorni. In base a questo accordo bisogna però esibire alla frontiera d'ingresso un biglietto aereo di ritorno o di proseguimento del viaggio non rimborsabile in territorio statunitense e che non abbia come destinazione finale un paese contiguo agli USA: ovvero, un cittadino italiano può varcare la frontiera con gli USA se è in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno in cui il paese di ritorno sia l'Italia o, comunque, non un paese confinante con gli USA come il Canada o il Messico, ma neppure i Caraibi.
I cittadini di Paesi aderenti al Visa Waiver Program, ma che abbiano effettuato viaggi in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 non saranno ritenuti più idonei a viaggiare e a essere ammessi negli Stati Uniti. Uguale restrizione viene applicata ai cittadini aderenti al Visa Waiver Program che, però, siano in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana. Questi viaggiatori potranno comunque richiedere un visto seguendo la regolare procedura di richiesta presso le ambasciate o consolati.
Il Secretary of Homeland Security si riserva il diritto di concedere una deroga a categorie specifiche di viaggiatori, come ad esempio coloro che si siano recati in Iran, Iraq, Sudan o Siria nel ruolo di giornalista per fini professionali, oppure ancora i lavoratori di organizzazioni internazionali e rappresentanti di Ong umanitarie. Nel caso abbiano bisogno di un visto per gli Stati Uniti in situazioni di emergenza (per motivi di lavoro, salute o umanitari), le ambasciate e i consolati degli Stati Uniti offrono la disponibilità ad applicare una procedura accelerata.
I viaggiatori che non possono perciò viaggiare verso gli Stati Uniti nell’ambito del Vwp, possono comunque viaggiare con un visto non-immigrante valido, rilasciato da un’ambasciata o un consolato degli Stati Uniti. Prima di recarsi negli Stati Uniti, questi viaggiatori dovranno presentarsi presso un’ambasciata o un consolato degli Stati Uniti e sostenere un’intervista per il rilascio del visto sul proprio passaporto. La richiesta di questo visto costa 100 dollari. La pratica può richiedere tempi lunghi per cui è consigliabile organizzarsi per tempo, come è consigliabile non acquistare il biglietto aereo prima di averlo ottenuto. Consiglio: considerati tempi e costi, richiedete il nuovo passaporto a lettura ottica ai competenti uffici italiani.
A fine febbraio 2016 si prevede la pubblicazione di una versione aggiornata della richiesta Esta ncontenente quesiti in relazione alle eccezioni per viaggi diplomatici e militari, ai sensi della legge.
Prima di organizzare un viaggio, i soggetti attualmente in possesso di autorizzazione Esta sono invitati a controllarne lo status sul sito Cbp: http://https://esta.cbp.dhs.gov.
Se la permanenza in USA supera i 90 giorni, il visto è obbligatorio anche per i possessori di passaporto a lettura ottica. In questo caso, la domanda per ottenere il visto deve essere spedita via posta prioritaria agli uffici del Consolato di cui sopra, con documentazione allegata, per la quale è meglio interrogare gli uffici al telefono di cui sopra oppure consultare il sito http://www.usembassy.it. Non è possibile presentare personalmente le domande al Consolato.

Vaccinazioni
Nessuna obbligatoria. Da notare che il servizio medico negli Stati Uniti è davvero caro, per cui è bene stipulare una buona polizza sanitaria (copertura di almeno 50 mila dollari) prima della partenza. Ultimamente si sonpo avuti diversi casi di West Nile Virus in tutto il Paese. Per conoscere l'evolversio della situazione visitate il sito http://www.cdc.gov/ncidod/dvbid/westnile/

Periodo migliore
Costa nord atlantica: autunno e primavera. D'estate, soprattutto nelle grandi città, è alto il tasso di umidità. Idem per il sud est degli Stati Uniti, dalla Carolina del Sud alla Louisiana, per il quale è adatto anche l'inverno, più mite. La Florida è un caso a parte col suo microclima praticamente subtropicale. Clima continentale nelle grandi pianure centrali, North Dakota, Oklahoma e Michigan. Estati calde e inverno gelido, meno rigido nella regione dei grandi laghi. Colorado, Montana e Nevada han caratteristiche climatiche simili a quelle delle zone centrali, con estati leggermente meno calde e inverni più freddi. La zona più piovosa degli Stati Uniti è quella della costa settentrionale del Pacifico, sopratutto nel periodo invernale, che è comunque mite. Consigli. 1- Molti visitano gli USA d'estate. Il periodo non è indicatissimo perché è utilizzato dagli stessi americani che lasciano le grandi città e vanno in vacanza. 2- Per evitare le folle (soprattutto nei parchi nazionali) le stagioni più indicate sono la primavera e l'autunno, quest'ultimo il periodo migliore anche per il New England e nella zona settentrionale dei Grandi Laghi, quando i colori della natura offrono uno spettacolo meraviglioso. 3- E' bene scegliere l'itinerario in accordo col tipo di clima cui si andrà incontro.

Per guidare
La patente internazionale non è indispensabile ma sicuramente utile, perché è scritta anche in inglese e faciliti il compito di chi controlla. Per ottenerla devi portare la tua patente all'agenzia Aci. Si ottiene in pochi giorni...

Elettricità
La corrente elettrica è di 110V, perciò per usufruire degli apparecchi elettrici europei, predisposti per la corrente elettrica a 220V, sarà necessario munirsi di un trasformatore o un adattatore per le spine americane a sbarrette piatte.

Come arrivare
C'è letteralmente l'imbarazzo della scelta.

Tasse di ingresso e di imbarco
Le mille e mille tasse di partenza e di arrivo dovrebbero essere incluse nel biglietto, ma se l'avete comprato fuori degli USA a volte non sono comprese. Normalmente, nel biglietto aereo è compresa una tassa d'ingresso di $ 6.50, mentre la tassa d'imbarco prevista per tutti i passeggeri in partenza con voli internazionali è di $ 6.

I soldi
Conveniente cambiare un po' di contanti prima di partire. Le carte di credito sono diffusissime, a volte indispensabili. Le banche cambiano sia valuta sia travellers' cheque, altrimenti ci si può affidare ai numerosi sportelli automatici (per prelevare contante con carta di credito, la commissione prevista è intorno al 2%). Consigli. Cambiate i dollari a casa per avere un po' di contanti e poi usate solo la carta di credito. Onnipresente!!! 2- Cambio senza commissione nei principali aeroporti. Sconti nei teatri a New York. Riduzioni sui Bus Greyhound in tutti gli states. Entrata Con riduzione in numerosi musei a New York E in tutte le Grandi città. Contattare la sede della CIEE per ulteriori informazioni su sconti e facilitazioni negli USA. http://www.istc.org (Pubblicato il 23 gennaio 2016)

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